Ho Sentito dire da persone autorevoli, ricercatori sinceri, che il miglior libro su cui noi possiamo studiare e trovare domande autentiche è il nostro corpo.

Sono d’accordo pur non ritenendomi persona autorevole (oppure ne parliamo al traguardo).

Eppure la domadina sorge dall’interno: per esempio nel sollevare la mano e poi scrivere con la penna alcuni muscoli si contraggono (indirizzando l’energia verso il cuore del muscolo stesso) e altri si allungano.

Le possibilità sono due:

1- partendo dal cuore del nostro muscolo verso le 2 estremità

2- partendo da una estremità e allungandosi verso l’altra

Altri autori e autorevoli ricercatori chiamano i muscoli che si allungano antagonisti. Ho cercato sul dizionario etimologico il significato di agone: lotta, contro. Ma il Padre Eterno pensiamo davvero che si sia sbagliato così grossolanamente?

Io non credo! E così scopro che fino da bambino io mi chiedevo: viene prima il pieno o il vuoto? Prima la contrazione o l’allungamento del muscolo? Oppure (questo solo negli ultimi anni e solo grazie a bastonate per sgretolare la mia testardaggine) non succede che nello stesso tempo che un muscolo si accorcia suo ‘fratello’ si allunga generando una collaborazione meravigliosa, una armonia sconosciuta fino a quel momento?

Aveva ragione allora il Padreterno, e sono convinto che intimamente non abbia mai perso la speranza che una cosa simile a questa armonia che si instaura tra due muscoli complementari sia uno sprone che ci inviti a portare il principio dello Yin/Yang nelle nostre relazioni di essere umani.

Questo cammino è unidirezionale pur partendo da luoghi molto diversi, da situazioni di scontro, di dissenso…. La meta certamente è la pace, l’armonia tra gli opposti e che possano trasformarsi in complementari…. Fratelli.

Giancarlo Magnani

1 commento
  1. ANGELA BERTANI
    ANGELA BERTANI dice:

    Caro Giancarlo, c’è poco da aggiungere… hai già detto tutto.
    Quello che mi viene in mente adesso e che sento ripetere da anni.. ma che solo ora comincio
    a capire è ESSERE IN PRESENZA, CIOE’ IN CONSAPEVOLEZZA COSCIENTE, SEMPRE E COMUNQUE.
    Questo è difficilissimo… la mente .. mente di continuo, si sa.
    Forse non c’entra con quanto hai detto tu in questo articolo, in apparenza, ma penso che è una DISCIPLINA
    che dobbiamo perseguire e fare nostra.

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