radici del cielo chi siamo

In questo strano momento in cui il tempo si dilata e lo spazio si restringe siamo tutti alla ricerca di Alleati nell’impresa quotidiana del “mantenersi in salute”.
Nel mondo dell’alimentazione i cosiddetti Alleati della salute sono tantissimi e ora che abbiamo il tempo di conoscerli e prepararli a dovere non abbiamo più scuse per non fare affidamento su di loro rendendo così l’alimentazione la prima vera “medicina”, strumento di prevenzione e garanzia di salute e longevità.

Oggi voglio soffermarmi brevemente nel presentarvi gli alimenti “fermentati”, preparazioni antiche oggi tornate fortunatamente di moda che ci danno la possibilità non solo di conservare ottimamente la frutta o la verdura che vogliamo utilizzare ma anche di arricchirla di preziosi nutrienti e rendere realmente Vivo ciò che mangiamo invece di limitarci ad assimilare prodotti la cui vitalità è stata tristemente annullata dai numerosi processi di lavorazione.

Proprietà
Non voglio soffermarmi a lungo sulle caratteristiche nutrizionali di queste meraviglie ma giusto per dare una minima infarinatura possiamo dire che gli alimenti fermentati hanno proprietà Prebiotiche e Probiotiche, vediamo cosa si intende con questi termini:
Un Prebiotico è in genere una fibra che non viene digerito e arriva nell’intestino intatto e diventa cibo per i batteri che si trovano nel colon. I batteri mangiano queste fibre insolubili (che non vengono distrutte durante la digestione) e producono acidi grassi a catena corta, che aiutano l’organismo in molti modi.
Gli acidi grassi a catena corta sono innanzitutto energia immediata per l’organismo, riparano i danni alle pareti intestinali, sono antiinfiammatori naturali e non ultimo aiutano l’organismo a comunicare con le cellule di grasso aiutando lo smaltimento del grasso in eccesso e prevenendone l’accumulo.
Dopo che avete dato da mangiare ai vostri batteri dovete anche fare in modo che crescano di numero e il modo migliore di farlo è mangiando i Probiotici.
I probiotici sono batteri che resistono alla digestione e arrivano sani nell’intestino e lo colonizzano. Colonizzando l’intestino questi batteri si moltiplicano riequilibrando il cosiddetto “Microbiota” (l’insieme di microorganismi simbiotici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo) e rinforzando le difese immunitarie. Inoltre le verdure fermentate aiutano ad eliminare i metalli pesanti dall’organismo, riducono il rischio di malattie cardiovascolari (sono ricche di vitamina B e K2), e sono fondamentali per tutti coloro che soffrono di malattie come l’artrite, la celiachia o malattie autoimmuni.
Per riassumere possiamo dire che gli alimenti fermentati sono Vitali ed in quanto tali apportano vitalità al nostro microbiota rinforzandolo e permettendogli di aiutarci al meglio.


Ma quali sono gli alimenti fermentati?
Essendo un tipo di preparazione già conosciuta nell’antichità e in moltissime culture questi alimenti sono molteplici e con caratteristiche molto diverse tra loro, alcuni hanno tempi di fermentazione di poche settimane, altri di anni, alcuni prevedono l’uso di alimenti di provenienza animale (per esempio il latte per il Kefir o la colatura di alici per il Kimchi) mentre altri sono al 100% vegan e accompagnati solo da aromi e spezie per esaltarne i sapori e le qualità curative; alcuni dei prodotti fermentati più conosciuti e maggiormente in voga in questo periodo sono:
Crauti, Kefir, Kombucha, Miso, Kimchi, Pasta madre del pane…per non parlare del vino, della birra, di alcuni formaggi ecc ecc…


E come si fanno?
Gli alimenti fermentati sono di tantissime varietà come avete potuto leggere in precedenza e anche le preparazioni variano molto dalle più semplici alle più complesse.
Ecco qui una ricetta semplice e alla portata di tutti per fare i crauti:


1) Tagliare i Cavoli (cappuccio, cappuccio rosso, verza, quello che preferite) a piacere (più le verdure sono tagliate finemente più i microorganismi le digeriranno velocemente e più risulteranno tenere, più le tagliamo spesse più tempo necessiteranno per fermentare e manterranno più croccantezza) eliminando le parti grosse come la base.


2) calcolare la quantità di sale grosso NON IODATO necessaria pesando la verdura tagliata e calcolandone un peso in sale del 2% (per esempio su due kg di verdura 20g di sale grosso)


3) Aggiungere il sale grosso alla verdura e cominciare a schiacciare con le mani le verdure rompendone le fibre e pian piano cominceranno a rilasciare acqua, capiremo che sono pronte per essere “condite” e insaporite con aromi e spezie quando avranno rilasciato abbondante quantità d’acqua.


4) Condire a piacimento le verdure, per esempio aggiungendo kummel (cumino dei campi) e ginepro per avere dei crauti dal sapore classico oppure provando a sperimentare con pepe, curcuma, altri aromi o spezie e piacere.


5) Mettere le verdure in un contenitore che possa ospitarle tutte (non di metallo e possibilmente oscurato in modo che la luce non passi influenzando il processo di fermentazione, anche di vetro coperto da un telo o messo in un luogo buio); mettete un peso sopra di esse in modo da tenerle pressate e sempre coperte dall’acqua che hanno generato (anche un piattino con sopra una bottiglia d’acqua o simili), coprite con un telo che lasci passare l’aria ma eviti l’ingresso di polvere e insetti vari; lasciar riposare per circa sette giorni o finchè non avrà un Ph tra il 4 e il 5.


6) Una volta trascorso il periodo di fermentazione togliamo il telo e non spaventiamoci per eventuali muffe o schiume presenti sulla superficie (a meno che le muffe non siano di colore nero, in quel caso evitare di mangiare il tutto ma è molto raro che accada), le rimuoviamo e possiamo tranquillamente usare tutto quello che è rimasto coperto dall’acqua.


7) Mescolare bene e riempire vasetti facendo attenzione a pressare bene la verdura man mano che la aggiungiamo in modo da non lasciare bolle d’aria all’interno, riempito il vasetto lasciare un pò dell’acqua che si è formata a coprire la verdura in superficie, chiudere il barattolo e il gioco è fatto!


8) I barattoli così preparati possono essere conservati in frigo indefinitamente! (il freddo rallenta tantissimo fino quasi a bloccare il processo di fermentazione quindi la qualità dei fermentati rimarrà la stessa per diversi mesi) oppure tenuti fuori frigo, in questo caso dobbiamo essere coscienti che essendo alimenti vivi il loro sapore, colore e consistenza cambieranno con il tempo e dovremo consumarli più in fretta.


9) Godetevi i vostri crauti home made! =D

Per informazioni aggiuntive non esitate a scriverci su contatti@radicidelcielo.org

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