Spirale

origine di vita

All’inizio era il Qi del padre e della madre che albergava nello spermatozoo e nell’ovulo. Uno scappava, l’altro lo rincorreva, poi si alternavano nella misteriosa danza che porta il due a diventare uno. Io non so dire esattamente in quale momento, ma di sicuro in un momento vicino all’unione, cade dal cielo una goccia di Shen. Ora in un momento così delicato, poetico, dove non c’è più il senso comune né di spazio né di tempo, è impossibile provare a spiegare lo Shen; in ogni modo chiamiamolo spirito, qualcosa di molto raffinato, ricco, misterioso che dà un’impronta assolutamente unica a quella cellula che piano, piano (più o meno nove mesi) si moltiplicherà formando organi, visceri, tessuti, struttura, ecc.. E tutti questi cambiamenti che avvengono nel ventre della madre (speriamo ben sostenuta dal padre) avvengono con modalità a carattere spiraliforme. Il futuro bambino/a integra da subito questa modalità, questa caratteristica, questo “quid”.

Dal nono mese in poi viene il tempo del distacco, Madre Natura è pronta ad accogliere e sostenere il bambino/a in una dimensione di autonomia. Oppalà: salto quantico, triplo salto! Ma nonostante tutto in quella nuova fase di vita il neonato ha conservato quel “quid” del movimento a spirale. Ebbene se noi veniamo alla realtà odierna, al nostro quotidiano, mantenendo Madre Natura come stella polare, ogni volta che noi desideriamo stare meglio, riposarci, concentrarci, essere allegri e felici possiamo senza dubbio ricorrere a quel quid della spirale! Meraviglioso! Noi possiamo senza conoscere meridiani, canali energetici, traballando nell’incertezza di seguire consigli, corsi, scuole (di stampo occidentale, che possono tentare di rassicurarci, oppure orientali, col rischio di essere destabilizzanti) ebbene possiamo ricorrere ad una torsione, che è il movimento universale, che sblocca i blocchi, fa fluire l’energia (il Qi!).

Mettere dunque in movimento (Gong) l’energia (Qi) è iniziare una bella pratica di Qi Gong, garantito che questa bella intuizione che diventa allenamento porterà benessere fisico (calore, distensione, leggerezza) e psichico (sorriso, un senso di freschezza). Una fusione tra corpo/mente/spirito inspiegabile ma concreta, semplice, che ci rimetta in sesto per affrontare la quotidianità in modo gioioso. Dopo questo impegno, la percezione, la soddisfazione, la curiosità possono indurci a studiare più a fondo, a farlo in compagnia e a diffondere il nostro benessere ad altre persone.

Giancarlo Magnani