radici del cielo chi siamo

Introduzione

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come per garantirci un sonno riposante e non disturbato sia fondamentale che l’energia difensiva Wei Qi raggiunga la Yuan Qi che risiede nel centro del nostro corpo; per fare questo è molto importante che i percorsi che essa deve attraversare siano il più possibile rilassati e distesi senza le tensioni che spesso accumuliamo durante il giorno e che ne ostacolano il libero fluire.

In questa seconda parte andremo a esaminare nello specifico alcune zone dove più facilmente si creano queste tensioni e daremo qualche utile consiglio per alleviarle e ristabilire così il libero fluire del Qi nel nostro corpo.

Le Barriere del corpo
Chiamiamo “barriere” quelle zone nel corpo, quei sistemi, quelle funzioni che ostacolano lo scorrere del Qi in modo naturale nel nostro corpo (ghiandole endocrine, muscoli e tendini, articolazioni, organi e visceri); andremo ora a esaminarne alcune nello specifico.

a) Il diaframma, essendo un muscolo particolare giacché ha una forma a cupola, quando si trova nella condizione distesa e rilassata permette la libera circolazione dei fluidi che trasportano e sono trasportati dal Qi (energia). In questo modo gli organi situati nel petto “comunicano” bene con quelli situati nell’addome. Ma quando la cupola è tesa (a causa di eccesso di cibo, forti emozioni , condizioni esterne, clima o situazioni genetiche) i canali di trasporto (arterie, vene, esofago, sistema linfatico) si contraggono avendo così meno spazio per far scorrere l’energia, portata dai liquidi. Il caso particolare del diaframma può essere esteso ad altri muscoli, e relativi tendini. Partendo dai piedi: tutti i piccoli muscoli delle dita, raffinati e precisi, i muscoli della caviglia, i polpacci, l’ileo-psoas, i muscoli pettorali, i clavicolari, lo sterno-cleido-mastoideo nel collo e i para-vertebrali (i 5 pilastri in medicina cinese).
Uno dei principi centrali nella pratica del Qi Gong è proprio quello di raggiungere una condizione di rilassamento e distensione tendino-muscolare tale che il Qi possa fluire liberamente; per raggiungere tale obbiettivo nei secoli sono molteplici le pratiche proposte.

Al centro Radici del Cielo proponiamo una forma di allenamento chiamata Lian Gong oltre a pratiche di attivazione e stiramento dei tendini e dei muscoli con questo proposito.

b) Le ghiandole endocrine sono 7, secernono liquidi particolari per le varie età dell’essere umano, sono collegate col perfetto funzionamento del nostro corpo e della nostra psiche perciò hanno anche una forte capacità di influenzare il binomio sonno-veglia. Prendiamo in considerazione la coppia di ghiandole surrenali. Il loro compito è di secernere un prodotto chiamato adrenalina che sostiene il sistema neuromuscolare. L’adrenalina è un prodotto che dovremmo usare con parsimonia, perché la sua natura è quella di dare un forte stimolo nei casi di estrema necessità e non quella di essere abusata nella quotidianità. Tale ormone infatti se usato in abbondanza disturba l’equilibrio veglia-sonno.
Oggi nella nostra routine le posizioni che assumiamo e manteniamo per diverse ore, costretti dal lavoro o dalle abitudini, ci portano a forzare la nostra zona lombare in posizione di iperlordosi stimolando fortemente le surrenali e quindi la produzione di adrenalina richiesta dalle sempre più frenetiche attività a cui siamo abituati.
Nella pratica del Qi Gong le forme eseguite in piedi (posizione e pratica che servono a tonificare/rinforzare i reni) richiedono sempre di stare con le ginocchia flesse, perché questa componente assieme ai piedi paralleli distende l’ileopsoas, un muscolo che dovrebbe sempre essere rilassato consapevolmente per non accentuare la lordosi lombare.
Nello Yoga possiamo aiutare i reni, che nella posizione eretta tendono a scaricare il loro peso sulla parte bassa, praticando le posizioni capovolte, le asana sulla testa, sulle braccia, eventualmente aiutati e prendendoci il tempo necessario perché gli effetti di queste pratiche vadano in profondità.

c) Il polpaccio, che per i cinesi è il cuore della gamba, è costituito da due gemelli e dal soleo, ed essendo paragonato al cuore, ha una funzione di “pompaggio”, soprattutto il grave compito di “pompare” i liquidi verso il cuore vero e proprio che nella stazione eretta è più in alto; serve quindi una grande efficienza per vincere la forza di gravità e le eccessive e continuate tensioni che appaiono spesso in questa zona impediscono un libero fluire dei liquidi e dell’energia. Secondo Jeffrey Yuen, monaco taoista, medico e grande esperto di medicina classica cinese, il polpaccio dovrebbe essere costantemente allenato, morbido, capace di contrarsi e allungarsi alla perfezione, insomma un muscolo talmente rilassato, come se fosse “staccato” dalle ossa. Nel Qi Gong la postura di base ha come obbiettivo quello di scaricare il peso del corpo verso il terreno lasciandosi come attraversare dalla forza di gravità senza porle resistenza alcuna e alleggerendo così anche il polpaccio e permettendo all’energia di scorrere.

Conclusioni
In questo breve articolo abbiamo cercato di riassumere in modo semplice e adatto a tutti le dinamiche energetiche che regolano il sonno e la veglia e abbiamo accennato ad alcune pratiche ed esercizi che possono portare al rilassamento e quindi ad una maggiore qualità del sonno.
Il tema è in realtà molto più ampio ma eccessivi tecnicismi e particolari creerebbero più confusione che beneficio; proprio questi tecnicismi a volte ci frenano da compiere gesti semplici ma che avrebbero per la nostra salute un enorme beneficio e aumenterebbero di gran lunga qualità della nostra vita.
Il rispettare i ritmi della natura, tanto quelli di veglia e attività quanto quelli di sonno e riposo, è fondamentale per mantenerci in salute ed in equilibrio e al centro Radici del Cielo proponiamo pratiche di Yoga e Qi Gong che, armonizzate alle varie fasi della giornata e delle stagioni grazie alla teoria dell’orologio energetico, a scanso di tecnicismi e intellettualismi mirano a ricreare nel nostro corpo quell’equilibrio che troppo spesso viene meno.

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