Per tutte le persone che in questo momento sentono la necessità di impegnarsi per la loro salute, per la salute dei propri cari, e che hanno la fortuna di poter usare le mani esiste la pratica del Qi Gong.

Perché concentrarsi solo sulle mani? La ragione è semplice: perché sono la parte del corpo che noi usiamo di più, e con le quali possiamo fare tanti lavori. Non a caso la differenza con la scimmia, oltre alla postura eretta, è il pollice che può essere dirimpettaio con ognuno dei polpastrelli delle altre dita a formare quattro cerchietti energetici (vedi kinesiologia).Se dobbiamo fare un lavoro raffinato come far passare un filo nella cruna di un ago (vi dice qualcosa?), il filo lo teniamo con i polpastrelli, e così il filo entra nella cruna. Se dobbiamo fare un lavoro forte, prendiamo un’ascia per spaccare la legna, tutte e quattro le dita impugnano il manico e con la lama cercano di spaccare la legna. Con questi esempi, possiamo renderci conto che nei vari impegni della nostra vita quotidiana tendiamo sempre a “chiudere” le dita verso il centro del palmo delle mani.

Ora se è vero che per creare armonia dobbiamo usare il corpo in tutte le maniere e se è vero che tanti meridiani nella medicina classica cinese arrivano alle mani allora la pratica del QI GONG per sollecitare le difese immunitarie (WEI QI in cinese) ci offre numerosi esercizi che favoriscono lo scioglimento e l’attivazione delle mani e dei meridiani che in esse arrivano.


Nel primo esercizio degli 8 pezzi di broccato
nella posizione eretta con le dita delle mani incrociate, solleviamo le braccia al cielo e durante l’espirazione immaginiamo di sostenere il cielo con i palmi delle mani. Durante l’inspirazione rilassiamo il corpo. Con questi esercizi stimoliamo i polsi, ad aprirsi, e otteniamo lo stiramento e la sollecitazione del Qi, a vantaggio dell’energia che “esce” da ogni punto distale dei meridiani di Cuore, Pericardio, Polmone, Intestino Crasso, Triplice Riscaldatore, Intestino Tenue, a tutto vantaggio delle seguenti funzioni: circolazione sanguigna, protezione del cuore, respirazione, evacuazione, metabolismo attivo, assimilazione corretta del cibo.

Quello che a me risuona di maggiore importanza è che oltre a praticare insieme con una guida, si possono prendere piccole pillole di QI GONG (10 minuti di pausa dopo qualsiasi tipo di impegno) e mettere in azione quella parte della pratica che ci è piaciuta, di cui abbiamo preso coscienza e della sua importanza nel contesto generale. Penso ai medici, agli infermieri e tutto il personale così fortemente impegnato nel lavoro “curativo” del CORONA. Ma penso anche a ognuno di noi che a casa ci inventiamo ogni giorno un percorso di crescita dove il benessere è la base.


“La conoscenza dei punti dei meridiani non si basa solo sulle nozioni intellettuali e gli aspetti clinici, ma soprattutto sulla riflessione interiore e il relativo sviluppo della consapevolezza. Studiando il polmone ci dobbiamo chiedere:                    1) cosa rappresenta?  2) qual è il suo significato filosofico?                      In modo che le conoscenze siano portate a livello dell’introspezione (“guardare dentro di sé in profondità”) per coglierne il massimo delle potenzialità.

Il miglior modo di rafforzare il Polmone è la pratica del QI GONG.” (J. Yuen)

Giancarlo

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