Sono tanti i motivi per praticare il Qi Gong con le ginocchia leggermente piegate: il primo è sicuramente legato al ritmo innaturale col quale viviamo oggi quotidianamente.

Ma cosa centra tutto questo con le ginocchia piegate? È molto semplice e comprensibile sia a chi pratica già Qi Gong, sia a chi inizia adesso. Secondo la MCC, portata in Italia dal maestro Jeffrey Yuen, il Qi, l’energia vitale che utilizziamo per ogni tipo di impegno, viene sostenuto dall’adrenalina, prodotta dalle ghiandole surrenali. Questo accade quando siamo in posizione eretta con la zona lombare in lordosi. Ma quando i ritmi sono più elevati , per rispondere ad una emergenza il nostro corpo contrae in eccesso la zona lombare che va in iper-lordosi, schiacciando le surrenali per produrre un “surplus” di adrenalina. Però in natura per produrre più adrenalina blocchiamo il diaframma, avendo portato in tensione l’ileo-psoas, un muscoletto fondamentale per a nostra salute che ha inoltre una forte connessione col perineo.

A questo punto, tiriamo le somme di tutte queste riflessioni e possiamo concordare che il rallentamento dei movimenti e la postura statica sono cardini semplici ed efficaci per ritrovare i ritmo consono ad ogni persona, sia nella pratica del QI Gong che nella vita quotidiana.

Nel ringraziare tutte le persone che praticano il Qi Gong, che io sento in profonda risonanza, attendo qualche altro motivo per arrivare ai mille del titolo iniziale!

Giancarlo

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