Oltre un grande tubo che parte dalla bocca e termina all’ano, siamo composti per la maggior parte di liquidi (il sangue che porta il Qi, la linfa, i succhi gastrici ecc.) possiamo dire di essere un corpo che contiene questi liquidi. Un prodotto liquido cerca sempre la strada più semplice per fermarsi, non avendo forma cerca un contenitore finale: per esempio l’acqua piovana bagna la terra, la penetra, scivola sulla roccia, nasce un ruscello che dai monti scorre, diventa fiume, che porta acqua a un fiume più grande e sfocia nel mare dove l’acqua è soggetta a correnti (oppure sfocia in un lago dove l’acqua è calma, quieta).
Orbene, siccome noi esseri umani siamo un microcosmo perfettamente simile al macrocosmo,ho immaginato e mi sono reso conto di quanto sia vera questa similitudine, lavorando dentro un fiumiciattolo dentro al quale è caduto un pioppo alto 35 metri, che si è tirato dietro tanti alberi più piccoli e insieme la sabbia, i sassolini ed i sassi grossi ostruendo così il decorso del fiume. Gabriele e io abbiamo scoperto cosa significa l’ostruzione, il blocco dell’acqua, che però crea sempre nuovi percorsi.
Bene, sempre per il binomio micro-macro cosmo, abbiamo paragonato dentro di noi il movimento dei liquidi nel nostro corpo. Mi ha stupito notare che gli elementi che ostruiscono lo scorrere dei liquidi sono tanti, e diventano importanti quando si mettono di traverso rispetto al fluire delle acque: esattamente come succede nei “canali energetici”. Che gioia scoprire che le articolazioni sono zone, tessuti, forme che ostruiscono, bloccano lo scorrere dei liquidi e ad un certo punto si bloccano come una parte della pianta caduta nel fiume. E sapete cosa abbiamo imparato? Che l’ostruzione maggiore la possono creare affondando nel letto del fiume aiutati dai sassolini e dalla sabbia. Meraviglia! Allorché cercando di liberare il fluire dell’acqua ho scoperto che per “sradicare” questi legni piantati nel basso, vanno fatti roteare, con un movimento a spirale che risulta efficace per disostruire la fluidità dell’acqua liberata.
Il Qi Gong del fiume, grande maestro, mi ha portato ad apprendere dalla Natura il comportamento del corpo umano. Il gesto del Qi Gong è un gesto fluido, che serve a liberare le tensioni, i blocchi nel corpo e nella mente e ho scoperto che il libro più importante da studiare è il nostro corpo, e la musica più gradevole è ascoltare la musica della Natura.
Il Qi Gong credo sia nato così, dall’osservazione, dall’ascolto, dal paragone tra il corpo umano e la Natura. I testi dicono che sia nato da Wu-Qi, il grande vuoto, che sia l’origine delle condizioni statiche e dinamiche, è la madre dello YINYANG, fermi si combinano, muovendosi si separano, come i due palmi delle mani che si avvicinano espirando e si allontanano inspirando, e catturano il Qi, una sfera, un magma di energia catturato, domato, che può essere utilizzato per arricchire la nostra salute, le nostre modalità di apprendimento e di comportamento nelle relazioni con gli altri (YINYANG).
Gli aspetti delle trasformazioni di YINYANG possono essere paragonati ai differenti stati fisici dell’acqua. al punto di ebollizione (ecco lo yang, il fuoco) l’acqua diviene vapore producendo una fortissima energia, riuscendo a far salire l’acqua (che di solito scende). Viceversa: al punto di congelamento, l’acqua diviene ghiaccio, entrando nella sua condizione di immobilità non priva di una certa forza potenziale. Questo è lo YIN (l’ostruzione).

le due aree uguali, nera e bianca, all’interno del diagramma Tai Ji rappresentano rispettivamente lo Yin e lo Yang. Poiché ognuna ha una forma simile a un pesce, vengono chiamate “i due pesci Yin e Yang”. Si muovono e si trasformano continuamente, si limitano e si integrano reciprocamente, mantengono di continuo il loro equilibrio e la loro armonia.

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