Quando si parla di emozioni nella MCC (Medicina Classica Cinese) bisogna sempre considerare il punto di vista da cui si parte. Per esempio possiamo parlare delle energie che le emozioni muovono e in che modo (la rabbia porta l’energia verso l’alto, la paura la paralizza,..). Oppure un altro aspetto è la somatizzazione delle emozioni sui muscoli scheletrici somatici,la rabbia per esempio che si somatizza sul trapezio, o la paura ai muscoli della parte interna delle gambe.
Bisogna sempre tenere conto che quando la Medicina Tradizionale Cinese ci insegna che la rabbia appartiene al fegato e lo danneggia, che la paura appartiene ai reni, non è proprio esatto, anzi è piuttosto sbagliato e imperfetto. Nei testi invece si dice in maniera molto chiara che il fegato ci dà la possibilità di esprimere la rabbia, una cosa completamente diversa, i reni ci danno la possibilità di esprimere la paura, il cuore ci dà la possibilità di esprimere l’ansia, la milza ci permette di esprimere la preoccupazione ed il polmone la tristezza.
Quindi dove quell’emozione va a colpire, quale organo o struttura, quella è un’altra cosa, ad esempio molto spesso il polmone è colpito dalla paura. Se volete aggravare la condizione di una persona che ha una malattia importante, che già viene spaventata dalla diagnosi, il primo organo che soffre di questa paura è il polmone. Eppure apparentemente non dovrebbe essere colpito il polmone ma i reni.

Il fatto che le emozioni si somatizzino a livello dei visceri oppure nei muscoli è legato in particolare alla consapevolezza di queste emozioni. Cioè un’emozione di cui io non sono consapevole la somatizzo soprattutto sui muscoli, quindi non sui visceri. Mi sento irritato, nervoso, ma non capisco da dove viene. Oppure ho paura, mi viene ansia ma non so da dove, non sono consapevole dell’origine, della sorgente di questa cosa. Quindi qui somatizzo specialmente nei muscoli somatici, perché questo è gestito dal fegato, che controlla i tendini e i muscoli, che sono percorsi dall’energia chiamata Wei Qi, l’energia esterna e di protezione, energia istintiva, inconscia, automatica. Quindi emozioni di cui non siamo consapevoli prendono piuttosto questa via, vanno nei tendino-muscolari e lì si somatizzano. Sono teso, nervoso, senza sapere perché e magari ho i polpacci rigidi, oppure ho il trapezio con molto dolore.
Quando invece somatizzo nei visceri posso collegare la causa, sono consapevole dell’origine. So che se ho un esame importante e mi fa venire la diarrea oppure mi fa urinare tante volte. Sono consapevole del fatto che dopo un’arrabbiatura ho avuto tosse per tanto tempo, e posso mettere in relazione quella rabbia che è andata a colpire i polmoni. E in questo caso le somatizzazioni avvengono a livello dei visceri.

Trascrizione della nota audio del 06/08/19 di Giuseppe Negro

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